10.06.07

E infine venne la quiete…(ovvero voglio abbracciare un albero…)

Archiviato in Argomenti vari taggato , , , , , , at 11:40 by Paola


Si…è il caso di dirlo…dopo una settimana frenetica, finalmente oggi posso rilassarmi un pò…
Venerdì sera il concerto della Messa in Requiem di Mozart mi ha lasciato senza fiato…bellissimo…intenso…triste, ma così potente da far tremare lo stomaco in certi passaggi…non sono una esperta, e magari queste mie impressioni fanno arricciare il naso ai puristi, ma è quello che ho sentito io abbandonandomi alla musica, anche se le panche della vecchia e bellissima chiesa romanica dove eravamo, erano uno strazio per la schiena…
Sono rimasta sorpresa anche dal fatto che c’erano tantissimi giovani e giovanissimi…non l’avrei mai detto…
Dopo Mozart di venerdì sera, ieri invece giornata pazzesca…Non paga di tutto quello che ho da fare, con alcuni colleghi abbiamo messo su una associazione per fare corsi di informatica, visto che avevamo richieste da tutte le parti; ora stiamo attrezzando una aula corsi e ieri dovevamo andare all’Ikea per prendere tavoli e sedia e altre cosucce…i cari maschietti sono rimasti addormentati e hanno lasciato il lavoro a me e ad un’altra mia collega: che carini…abbiamo fatto le scelte, abbiamo deciso la spesa, abbiamo caricato due carrelloni di roba, abbiamo caricato la macchina, e l’abbiamo pure scaricata…ieri sera ero in coma…bhè…ora voglio sperare che il resto lo facciano loro…ma chissà perchè, mi punge vaghezza che il lavoro non sia finito…
Ieri sera riflettevo, sdraiata sul divano mentre ammiravo le prodezze di Messie con il pallone…che senso ha questa vita che ci costringono a fare? Lavorare, lavorare lavorare, consumare consumare consumare…ma il senso della vita è davvero questo?…No che non lo è…ho sempre avuto la certezza che ci sia una specie di complotto (non ho ancora individuato chi tira le fila) che mira a volere la massa sempre più stupida, tenuta sotto controllo e abbagliato da specchietti per le allodole, ho sempre tentato nel limite del possibile, di tirarmi fuori…cercando di avere un senso critico verso tutto…abbastanza scettica, ma mi rendo conto che a volte è proprio impossibile essere la mosca bianca…è faticoso…
Oggi mi prendo la giornata per me, per riflettere, per riprendere contatto con il reale…voglio toccare la terra, voglio abbracciare un albero, voglio camminare a piedi nudi nella sabbia, voglio entrare passo passo nel mare…voglio allargare le braccia e ballare alla luce del tramonto…perdendomi nel blu, nell’arancio, nel rosso fuoco del sole che si tuffa con me nel mare…